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Questo periodo, che inizia con Umano, troppo umano (1878-1880), coincide con l’avvento della scrittura aforistica, e risulta caratterizzato dal ripudio dei vecchi maestri, come Schopenhauer e - in particolare - Wagner. Nietzsche lo accusa di essere un tipico decadente, e una malattia che ammala tutto ciò che tocca. In questo periodo, il filosofo abbandona la “metafisica da artista”, per privilegiare la scienza. Considererà l’arte come il residuo di continua