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Il De clementia (”La clemenza”) fu composto tra il 55 e il 56 e ci è giunto incompleto (non è chiaro se incompiuto o mutilo). L’opera è indirizzata a Nerone, da poco divenuto imperatore, di cui Seneca elogia la moderazione e la clemenza, definita come la “moderazione d’animo di chi può vendicarsi o l’indulgenza nella scelta delle pene da parte di un superiore verso un suo sottoposto (temperantia animi in potestate ulciscendi vel lenitas superioris adversus inferiorem in constituendis poenis [3, 1]). Il sovrano clemente, dice l’autore, dovrebbe comportarsi con i suoi sudditi come un padre con i figli. Seneca non mette in discussione il potere assoluto dell’imperatore, ed anzi lo legittima come un potere di origine divina. A Nerone il continua